{"id":2015,"date":"2020-12-24T13:20:43","date_gmt":"2020-12-24T12:20:43","guid":{"rendered":"https:\/\/vinosa.it\/?p=2015"},"modified":"2021-02-03T10:00:59","modified_gmt":"2021-02-03T09:00:59","slug":"il-vino-nella-scienza-e-la-scienza-del-vino-quattro-chiacchiere-con-il-chimico-del-suolo-pellegrino-conte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vinosa.it\/en\/il-vino-nella-scienza-e-la-scienza-del-vino-quattro-chiacchiere-con-il-chimico-del-suolo-pellegrino-conte\/","title":{"rendered":"Il vino nella scienza e la scienza del vino. Quattro chiacchiere con il chimico del suolo: Pellegrino Conte"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Prolegomena<\/h2>\n\n\n\n<p>Sono tornata dal professor Conte dopo la sua prima intervista qualche mese fa. Rino lo conosco da molti anni, abbiamo elegantemente superato la decina da qualche tempo e so che su certi temi \u00e8 tra gli scienziati pi\u00f9 affidabili che io conosca. <br>La mia passione per l&#8217;interazione pianta-suolo dal versante della chimica del suolo e, ancor pi\u00f9, dei processi fisici sottesi all&#8217;assorbimento di acqua e nutrienti da parte della pianta; la composizione sia geologica che chimica dei terreni dei vitigni; la lunga catena di interazioni dai suoli al grappolo, mi portano ad apprezzare ancor pi\u00f9 le spiegazioni che Rino mi offre ogni qual volta gli rivolgo i miei dubbi e le mie ignoranze.<br>Per la prima volta, ahim\u00e8, mi vedo costretta ad una introduzione perch\u00e9 sento l&#8217;impellente urgenza di chiarire il mio punto di vista e la mia posizione relativamente a quelle che molti considerano letteralmente pseudo-scienze in relazione alla vite, all&#8217;uva e al vino. <br>Al mondo enologico nel suo complesso, insomma. <br>Mi preme chiarire questo per un una serie di motivi che ritengo importanti non solo per questo blog, poca cosa direi, ma in generale come <em>modus cogitandi<\/em> generale.<br>Non voglio discutere se un vino sia buono o meno. Quello lo faccio quando mi confronto con dei sommelier, o con chi assaggia per diletto, ma anche con enologi &#8211; certo &#8211; quando esprimono il loro gusto personale.<br>Sul quale, tutti lo sappiamo e lo so pure io, non si discute mai.<br>E quando dico mai, io davvero intendo proprio mai.<br>Non ci sono, a mio parere, vini buoni o vini cattivi in assoluto o a priori. <br>Kantianamente, urge l&#8217;obbligo dell&#8217;esperienza per un giudizio. <br>E dunque, apriamo la bottiglia, versiamo nei calici e vediamo che cosa succede: a volte capita la magia, a volte tutto va a finire in un rivolo gi\u00f9 per i tubi. <br>Nessun preconcetto, nessun pregiudizio.<br>Ma qui, ora non si parla di questo, e ci tengo a precisarlo con decisione. Non discuto di gusti altrui, ma se una cosa funziona o non funziona per la scienza; se cammina per certi percorsi e se risponde a determinati requisiti che niente hanno a che vedere con la bont\u00e0.<br>A quasi tutti i miei intervistati \u00e8 stata posta la fatidica domanda relativa alla biodinamica e le risposte sono state per la stragrande maggioranza un muro compatto di scienza di fronte a derive fumose.<br>La scienza non entra, per ora, nel merito del buono o del piacere soggettivo.<br>Entra per\u00f2, a tutto diritto, e con mano &#8211; magari guantata ma sicuramente di ferro &#8211; nei dati e nei numeri; nelle statistiche e nei risultati; nei processi e nei metodi.<br>Io ho bevuto dei vini biologici di una schifezza infamante e dei vini biodinamici di cui mi sono innamorata al primo sguardo. Vini convenzionali immondi e vini convenzionali di una bellezza e fascino immortali.<br>Ora per\u00f2 torniamo a parlare di numeri. Quindi se una cosa \u00e8 scientifica, se funziona, se \u00e8 sostenibile, se \u00e8 replicabile. Correlare come spesso vedo fare le due cose \u00e8 pericoloso, inadeguato e incongruo. <br>Se dovessi usare un termine desunto dalla logica formale direi che chi fa questo non \u00e8 &#8220;sound&#8221;.<br>Non solo: nel mio modo di pensare se mi si dice che una cosa funziona, che \u00e8 maggiormente sostenibile, che non ha impatto ambientale, che protegge la biodiversit\u00e0 io sono la persona pi\u00f9 felice della terra. Ma me lo devi dimostrare.<br>Perch\u00e9 il verbo &#8220;credere&#8221; in alcuni ambiti, come \u00e8 questo della coltivazione della vite e della produzione di vino, non ci sta. Se me lo dimostri va bene, se no \u00e8 come neve che al primo raggio di sole si scioglie.<br>E qui arriviamo alla seconda motivazione. Non esiste un periodo storico in cui ad un&#8217;affermazione, ad una prassi consolidata, non si sia contrapposta una fazione, pi\u00f9 o meno rumorosa e facinorosa, che sosteneva il contrario. A volte nel bene, sovente nel male, il dualismo fa comunque parte del gioco delle parti che \u00e8 la vita umana. La deriva per\u00f2, preoccupante su tutti i fronti della scienza, mi porta a dire che qualsiasi piccola goccia a sostegno di un certo modo di procedere, di pensare, di applicare la ragione, dovrebbe essere sempre la benvenuta.<br>Non ho la pretesa di cambiare il mondo, n\u00e9 la testa dei suoi abitanti, n\u00e9 il pensiero di qualche lettore. Uso il mio tempo e questo spazio che ho creato per divulgare qualche bella cosa &#8211; di altri, molto pi\u00f9 bravi di me &#8211; che riguarda una mia passione, basandomi sul rigore della ragione, parlando di fatti e facendomi aiutare dalla scienza.<br>Sui gusti, ripeto, continuo a non disputare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">FINE<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"405\" src=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/vigne-in-Toscana-paesaggio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1993\" srcset=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/vigne-in-Toscana-paesaggio.jpg 1000w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/vigne-in-Toscana-paesaggio-300x122.jpg 300w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/vigne-in-Toscana-paesaggio-768x311.jpg 768w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/vigne-in-Toscana-paesaggio-500x203.jpg 500w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/vigne-in-Toscana-paesaggio-800x324.jpg 800w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/vigne-in-Toscana-paesaggio-988x400.jpg 988w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/vigne-in-Toscana-paesaggio-850x344.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Oggi facciamo quattro chiacchiere con il Professor Pellegrino Conte che molti gi\u00e0 conoscono per la sua presenza costante in rete grazie alla sua pagina <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/RinoConte1967\">Facebook<\/a> ed al suo <a href=\"http:\/\/www.pellegrinoconte.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">blog<\/a> con cui prova a demistificare miti e leggende su argomenti pi\u00f9 o meno popolari tra il grande pubblico della rete. Il professore \u00e8 stato gi\u00e0 con noi in passato (<a href=\"https:\/\/vinosa.it\/il-vino-nella-scienza-e-la-scienza-del-vino-quattro-chiacchiere-con-il-chimico\/\">qui<\/a>), ma oggi lo chiamiamo in causa per parlarci un po\u2019 pi\u00f9 approfonditamente di agricoltura biodinamica, pratica che oggi sta riscuotendo grande successo in una buona fetta di popolazione \u2013 fatta anche da persone insospettabili per cultura e formazione \u2013 orientata verso una alimentazione cosiddetta salutistica, ovvero quella che \u00e8 conosciuta come alimentazione \u201csenza\u201d: senza grassi, senza olio di palma, senza glutine, senza residui di pesticidi eccetera eccetera.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tu lo lasciamo stare, eh Rino? \ud83d\ude00<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Beh, direi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ok, allora procediamo. <\/strong><br><strong>Che ne pensi di tutta questa grancassa sull\u2019alimentazione \u201csenza\u201d?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Che \u00e8 la solita sciocchezza costruita ad arte. Non occorre essere un nutrizionista per sapere che non sono i grassi, il glutine e via discorrendo che portano a patologie pi\u00f9 o meno gravi, ma l\u2019alimentazione scorretta. Se io mangio una fetta di torta al cioccolato, mi sento meglio perch\u00e9 il cioccolato mi d\u00e0 soddisfazione. Se mangio 5 kg della stessa torta tutti in una sola volta, mi devono portare in ospedale perch\u00e9, a parte l\u2019indigestione, avr\u00f2 anche livelli di glicemia altissimi. La cosa che, per\u00f2, mi fa ridere, rimanendo in ambito enologico, \u00e8 che molto spesso i pro-alimenti-senza sono anche quelli che parlano di vini naturali perch\u00e9 pi\u00f9 salutari, senza rendersi conto che l\u2019alcol contenuto nel vino in quantit\u00e0 spesso pi\u00f9 alte del 12 % \u00e8 una sostanza cancerogena. Peraltro, aggiungo, e poi passiamo ad altro, che il concetto di \u201csenza\u201d sotto l\u2019aspetto scientifico non ha alcun senso. L\u2019evoluzione tecnologica consente di costruire strumenti analitici sempre pi\u00f9 sensibili. Pertanto, oggi arriviamo a trovare sostanze che solo qualche anno fa erano invisibili. Non perch\u00e9 non fossero presenti negli alimenti, ma perch\u00e9 il loro contenuto era al di sotto del limite di rilevabilit\u00e0 strumentale. Per fare un paragone un po\u2019 pi\u00f9 impattante, \u00e8 lo stesso che dire che oggi il numero di tumori \u00e8 in costante aumento rispetto a 50 anni fa. Una affermazione del genere non tiene conto delle migliorate capacit\u00e0 diagnostiche che consentono di \u201cvedere\u201d un tumore prima ancora che esso si sviluppi in tutta la sua patogenicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ok. Ok. Ho capito. Passiamo ad altro e parliamo di agricoltura biodinamica. Ci spieghi meglio cosa \u00e8?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non sperare che io sia meno polemico. Anzi. Ripartiamo, in modo sintetico, dall\u2019ultima cosa che ho detto nella prima intervista: si tratta di magia. \u00c8 una pratica agricola che non ha nulla di scientifico, ma si basa su riti e superstizioni inventati da Rudolph Steiner all\u2019inizio del \u2019900. Steiner era un visionario, ma non nel senso positivo del termine. Non va accomunato con gente del calibro di Newton, Galileo Galilei, Giordano Bruno \u2013 solo per mantenerci nel passato, citando persone a cui gli pseudo scienziati tendono sempre a confrontarsi \u2013 o Einstein, Planck, Dirac, Pauling \u2013 per andare a persone a noi pi\u00f9 vicine nel tempo \u2013 che erano scienziati nel senso compiuto del termine. Il modo di essere visionari delle persone appena citate ha permesso lo sviluppo verticale della scienza, ovvero del corpo di conoscenze che oggi ci consente di usare i social network, di andare sulla Luna, su Marte o di aver superato le colonne d\u2019Ercole del nostro sistema solare. Le visioni di Steiner sono quelle tipiche di una persona che non ha alcuna idea di come si possa fare scienza e basa le sue conoscenze sulla superstizione e sull\u2019esoterismo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/lieviti-enologici.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2027\" width=\"545\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/lieviti-enologici.jpg 332w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/lieviti-enologici-300x145.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Come l\u2019omeopatia, allora.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche se pu\u00f2 sembrare paradossale detto da me, ritengo che Steiner non possa nemmeno essere accomunato a Samuel Hahnemann, da cui traeva spunto, se consideriamo i periodi storici in cui i due personaggi si muovevano. Hahnemann \u2013 ovvero l\u2019inventore dell\u2019omeopatia \u2013 nacque nella seconda met\u00e0 del \u2018700 ed \u00e8 vissuto in un\u2019epoca in cui la medicina, intesa come scienza, stava muovendo i primi passi. All\u2019epoca non esistevano i farmaci e le pratiche mediche che conosciamo oggi. Le patologie venivano curate con purghe, unguenti, emetici e salassi che facevano pi\u00f9 danni che bene. Pensate, per esempio, al colera. \u00c8 una patologia che comporta perdita di liquidi. Somministrare purghe o stimolare il vomito non \u00e8 esattamente il meglio per questa patologia e di certo un salasso od un unguento non servono assolutamente a nulla. Ma questo lo possiamo dire oggi. Al tempo in cui si \u00e8 trovato a vivere Hahnemann, quanto ho appena scritto non era noto. Ecco perch\u00e9 nel contesto storico in cui la medicina poteva ben poco nei confronti di epidemie pi\u00f9 o meno mortali, Hahnemann sognava delle cure che potessero funzionare in maniera meno invasiva e potenzialmente mortale di quelle utilizzate allora. Ebbe, quindi, la geniale idea dell\u2019omeopatia. \u00c8 una pratica che, di fatto, cura una patologia con rimedi che non contengono alcun principio attivo. In altre parole, non hanno alcuna efficacia farmacologica. Piuttosto che usare pratiche invasive e pericolose \u2013 lo ripeto, purghe, unguenti, emetici e salassi \u2013 meglio non usare nulla. La probabilit\u00e0 che la patologia potesse guarire seguendo il suo corso era molto elevata. \u00c8 proprio questa inefficacia farmacologica dell\u2019omeopatia, che allontanava i pazienti da cure pi\u00f9 \u201cdistruttive\u201d, ad essere stata la fonte del suo successo iniziale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ok. Ed allora perch\u00e9 Hahnemann pu\u00f2 essere considerato un visionario in senso positivo mentre Steiner no?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A differenza di Hahnemann, Steiner \u00e8 vissuto tra il 1861 ed il 1925. La microbiologia era gi\u00e0 nata \u2013 Pasteur, per esempio, si occup\u00f2 dei batteri che proliferano nei vini intorno al 1855; Sommelweiss, altro esempio, cap\u00ec l\u2019importanza del lavarsi le mani per un medico nel 1840 \u2013 la termodinamica aveva gi\u00e0 ricevuto uno sviluppo enorme con Gibbs tra il 1875 ed il 1878. In questo contesto, mentre le teorie di Hahnemann erano gi\u00e0 considerate come un ramo secco dell\u2019evoluzione scientifica ai tempi di Steiner, questi le prese, le riformul\u00f2 e le riport\u00f2 in auge. Vuoi un esempio?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Certo. Anzi devi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parliamo della dinamizzazione e del cornoletame. La dinamizzazione \u00e8 una procedura inventata da Hahnemann per la preparazione dei suoi rimedi. Nel suo <em>Organon of medicine<\/em>, Hahnemann dice chiaramente che la diluizione all\u2019infinito di un principio attivo deve essere effettuata sbattendo ritmicamente il contenitore su un libro rilegato in pelle o fatto di crini di cavallo. Questa operazione, chiamata succussione, poteva avere un senso nella prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento perch\u00e9 non erano ancora noti i principi della diluizione ed era in vigore la teoria della <em>vis vitalis<\/em>. In pratica, a quei tempi si riteneva che un sistema potesse essere diluito all\u2019infinito e che in questa operazione il soluto non si \u201cperdesse\u201d ovvero fosse sempre presente all\u2019interno del sistema. Fu solo a partire da Cannizzaro che le cose cambiarono e si cap\u00ec che diluizioni infinite portavano a sistemi in cui il soluto non era pi\u00f9 presente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/piedirosso.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2029\" srcset=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/piedirosso.jpg 1000w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/piedirosso-300x200.jpg 300w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/piedirosso-768x512.jpg 768w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/piedirosso-500x334.jpg 500w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/piedirosso-800x534.jpg 800w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/piedirosso-600x400.jpg 600w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/piedirosso-850x567.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Aspetta un attimo. Ma non \u00e8 stato Avogadro a stabilire che a diluizioni infinite il soluto era praticamente assente dalla soluzione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>No. Avogadro stabil\u00ec nel 1811 che \u201cvolumi uguali di gas differenti alla stessa pressione e temperatura contengono il medesimo numero di particelle elementari\u201d. Fu solo nel 1865 che Loschmidt \u2013 un chimico austriaco \u2013 determin\u00f2 che il numero di tali particelle fosse pari a 6.022 x 10<sup>23<\/sup> \u2013 in realt\u00e0 il valore esatto fu determinato molto pi\u00f9 tardi, ma non importa. Fu solo all\u2019inizio del Novecento che un chimico francese, Perrin, decise di dedicare questa costante ad Avogadro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scusa. Stavi parlando di Cannizzaro e del ruolo delle diluizioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec. Dicevo che a partire da Cannizzaro \u2013 che, peraltro, contribu\u00ec non poco alla verifica delle osservazioni di Avogadro \u2013 si cap\u00ec che il paradigma secondo cui un sistema potesse essere diluito all\u2019infinito mantenendo comunque traccia del soluto, era sbagliato. In soldoni, questo paradigma si basava sul concetto di <em>vis vitalis<\/em> introdotto da Berzelius nella prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento per spiegare la differenza tra i composti organici, legati alle forme viventi, e quelli inorganici che, invece, caratterizzavano le forme non viventi. La <em>vis vitalis<\/em> era intesa come un <em>quid<\/em>, un qualcosa, che permeava tutti gli esseri viventi e le molecole che li costituivano ma non i sistemi non viventi. Si trattava di un qualcosa che, come si pu\u00f2 intuitivamente comprendere, era legato ad una influenza religiosa: il fiato divino che diede la vita ad Adamo ed i suoi discendenti. Quindi, il processo di dinamizzazione \u2013 \u00e8 da l\u00ec che siamo partiti \u2013 serviva ad estrarre questa <em>vis vitalis<\/em> e portarla in soluzione. Infinite diluizioni non eliminavano la <em>vis vitalis<\/em>, ma la rafforzavano in virt\u00f9 del fatto che le succussioni, ovvero le agitazioni che ho citato prima, legavano saldamente la <em>vis vitalis<\/em> al solvente. Nel 1824, Wh\u00f6ler \u2013 un chimico tedesco \u2013 convert\u00ec l\u2019isocianato di ammonio \u2013 composto inorganico, quindi non dotato di <em>vis vitalis<\/em> \u2013 in urea \u2013 composto organico, quindi dotato di <em>vis vitalis<\/em>. L\u2019epoca del vitalismo era finita, nasce la chimica organica come scienza. Stiamo parlando del 1828, ovvero 33 anni prima della nascita di Rudolph Steiner e 98 anni prima della sua morte. Ricordiamo anche che il 1905 \u00e8 stato l\u2019<em>annus mirabilis<\/em> di Albert Einstein e che&nbsp; la meccanica quantistica ha cominciato a vedere la luce proprio all\u2019inizio del Novecento. In altre parole, il periodo in cui \u00e8 nato e vissuto Rudolph Steiner potrebbe essere considerato come l\u2019esplosione cambriana della scienza. Riportare in vita la dinamizzazione \u2013 alla luce di tutto quello che ho evidenziato \u2013 per la realizzazione di &nbsp;preparati da usare in ambito agricolo, denota anacronismo e profonda ignoranza del ribollire scientifico che lo circondava.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ho capito che Steiner, quindi, era arrivato fuori tempo massimo con le sue teorie (o meglio pseudo teorie) scientifiche, ma cosa \u00e8 il cornoletame e cosa c\u2019entra con la dinamizzazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1002\" height=\"572\" src=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lambruscaia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1620\" srcset=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lambruscaia.jpg 1002w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lambruscaia-300x171.jpg 300w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lambruscaia-768x438.jpg 768w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lambruscaia-500x285.jpg 500w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lambruscaia-800x457.jpg 800w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lambruscaia-701x400.jpg 701w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lambruscaia-850x485.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 1002px) 100vw, 1002px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ecco. Adesso vediamo cosa \u00e8 questo famigerato cornoletame e poi cerco di spiegare perch\u00e9 \u00e8 in relazione con la dinamizzazione. Partiamo dallo spiegare quale fosse il ruolo delle corna nelle vacche secondo Steiner. Secondo il nostro \u2013 riprendo le parole esatte \u2013 \u201c<em>la vacca ha le corna al fine di inviare dentro di s\u00e9 le forze formative eterico-astrali, che, premendo verso l\u2019interno, hanno lo scopo di penetrare direttamente nell\u2019organo digestivo. Proprio attraverso la radiazione che proviene da corna e zoccoli si sviluppa molto lavoro all\u2019interno dell\u2019organo digestivo stesso [\u2026] Cos\u00ec nelle corna abbiamo qualcosa di ben adattato, per sua natura, a irradiare le propriet\u00e0 vitali e astrali nella vita interiore. Nel corno avete qualcosa che irradia vita \u2013 anzi irradia anche astralit\u00e0<\/em>\u201d (<a href=\"https:\/\/books.google.it\/books?id=G9ghDgAAQBAJ&amp;pg=PA58&amp;lpg=PA58&amp;dq=La+vacca+ha+le+corna+al+fine+di+inviare+dentro+di+s%C3%A9+le+forze+formative+eterico-astrali,+che,+premendo+verso+l%E2%80%99interno,+hanno+lo+scopo+di+penetrare+direttamente+nell%E2%80%99organo+digestivo.+Proprio+attraverso+la+radiazione+che+proviene+da+corna+e+zoccoli+si+sviluppa+molto+lavoro+all%E2%80%99interno+dell%E2%80%99organo+digestivo+stesso&amp;source=bl&amp;ots=0eVE7Uh0pE&amp;sig=ACfU3U24ysN79vAd88od9pOBrpbvFzK7Lg&amp;hl=it&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwiurZaq5NTtAhWgwAIHHaTKBBIQ6AEwAnoECAEQAg#v=onepage&amp;q=La%20vacca%20ha%20le%20corna%20al%20fine%20di%20inviare%20dentro%20di%20s%C3%A9%20le%20forze%20formative%20eterico-astrali%2C%20che%2C%20premendo%20verso%20l%E2%80%99interno%2C%20hanno%20lo%20scopo%20di%20penetrare%20direttamente%20nell%E2%80%99organo%20digestivo.%20Proprio%20attraverso%20la%20radiazione%20che%20proviene%20da%20corna%20e%20zoccoli%20si%20sviluppa%20molto%20lavoro%20all%E2%80%99interno%20dell%E2%80%99organo%20digestivo%20stesso&amp;f=false\">qui<\/a>). Bene. Ora alla luce di queste idiozie che non hanno nulla a che vedere con fisica, chimica e biologia \u2013 che gi\u00e0 a tempi di Steiner avevano rigettato queste idee strampalate \u2013 se prendiamo il letame di vacca, lo inseriamo in un corno di vacca, possibilmente primipara, lo seppelliamo in inverno e lo disseppelliamo nel periodo pasquale otteniamo un prodotto \u2013 il cornoletame, appunto \u2013 che ha propriet\u00e0 mirabolanti. A cosa sono dovute queste propriet\u00e0? Ma al fatto che le corna raccolgono l\u2019energia \u201castrale\u201d \u2013 adesso sto semplificando perch\u00e9 mi viene da ridere \u2013 che viene accumulata nel materiale organico fermentato attivandone le caratteristiche miracolose. Come ci accorgiamo che la trasformazione da vile letame a magico humus \u00e8 avvenuta? Semplicemente perch\u00e9 il materiale assume un gradevole odore di sottobosco. Ma non \u00e8 finita. Adesso viene il collegamento con la dinamizzazione. Infatti, questo materiale deve essere sospeso in acqua (circa 250 g in 60 L di acqua tenuta alla temperatura di 35-40 \u00b0C) ed agitato mediante succussione. A differenza della succussione hanhemaniana, quella di Steiner prevede l\u2019uso di un mestolo che deve essere ruotato prima in una direzione, poi nell\u2019altra. L\u2019agitazione \u00e8 necessaria per \u201cpotenziare\u201d ulteriormente le caratteristiche miracolose di tale humus mediante l\u2019energizzazione di fantomatiche forze farmacodinamiche latenti. Ovviamente Steiner si guard\u00f2 bene dal dare una precisa definizione di queste robe strane, e come lui anche quelli che si allineano a questa filosofia di estrazione vitalista non sanno cosa sono queste forze. Mi \u00e8 capitato di partecipare a un seminario di un esponente molto importante di questa scuola che, penosamente, invocava la meccanica quantistica di cui \u2013 me ne sono accertato con domande <em>ad hoc<\/em> \u2013 non conosceva neanche le basi. La dinamizzazione deve essere fatta per almeno un\u2019ora. Infine, una volta dinamizzata, la sospensione deve essere spruzzata sui suoli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Va bene, dai. A parte la storiella delle forze farmacodinamiche latenti e l\u2019energizzazione mediante l\u2019agitazione ritmica, mi sembra che l\u2019idea sia quella di produrre un concime organico che serva a migliorare la fertilit\u00e0 del suolo. O mi sbaglio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>No, non sbagli. Ma il punto non \u00e8 questo. Vuoi sapere quanto di questo concime bisogna applicare?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Certo!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna spruzzare circa 200-300 g di questa roba su un ettaro di terreno. Secondo Steiner ed i seguaci della sua setta religiosa \u2013 perch\u00e9 alla fine si tratta n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che di una religione \u2013 questa applicazione incrementerebbe il contenuto di sostanza organica del suolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E non \u00e8 cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Guarda, adesso entriamo pi\u00f9 nel dettaglio facendo i conti che insegno ai miei studenti. Un suolo soggetto ad agricoltura contiene tra l\u20191 ed il 2 % di sostanza organica. Mettiamoci nel caso pi\u00f9 sfavorevole e ammettiamo di avere un suolo che contenga l\u20191% di sostanza organica. Trasformiamo questa percentuale in un peso assoluto assumendo un valore medio per la densit\u00e0 reale di un suolo il valore di 2.7 g\/cmc (non \u00e8 un valore inventato. Si tratta della densit\u00e0 tipica dei suoli della nostra penisola) e considerando i primi 5 cm di suolo come quella parte interessata allo sviluppo radicale. La quantit\u00e0 di sostanza organica corrisponde approssimativamente a circa 13 tonnellate. Se invece della densit\u00e0 reale si usa il valore medio della densit\u00e0 apparente (1.5 g\/cmc), si ottiene una quantit\u00e0 di sostanza organica pari a circa 8 tonnellate. Quando spruzziamo il cornoletame dinamizzato su un ettaro di terreno, aggiungiamo, nelle condizioni migliori, 300 grammi di sostanza che assumiamo essere tutta di natura organica. 300 g su 13 o 8 tonnellate&nbsp; di sostanza organica (a seconda di come facciamo i calcoli) ti sembra un incremento significativo? Quello che possiamo dire \u00e8 che l\u2019appezzamento di terreno viene irrigato, quello s\u00ec. E, come sappiamo, l\u2019acqua \u00e8 fondamentale per la dinamica dei nutrienti e la nutrizione vegetale. Ma sai quel \u00e8 la cosa bella?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/suolo-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1134\" width=\"511\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/suolo-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/suolo-300x200.jpg 300w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/suolo-768x512.jpg 768w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/suolo-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/suolo-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/suolo-500x333.jpg 500w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/suolo-800x533.jpg 800w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/suolo-1280x853.jpg 1280w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/suolo-1920x1280.jpg 1920w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/suolo-600x400.jpg 600w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/suolo-850x567.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 511px) 100vw, 511px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>No, dimmi!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Avendo realizzato che 300 g di sostanza organica rispetto alla tonnellata media presente nel suolo non rappresentano alcun incremento, si sono buttati sulla microbiologia. Ora affermano che questa roba che altro non \u00e8 che acqua sporca, incrementi l\u2019attivit\u00e0 microbica dei suoli migliorandone la qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma ci sono prove in merito?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>No. Ovvero, se andiamo a guardare i siti in cui questo cornoletame viene descritto (per esempio <a href=\"https:\/\/www.artimondo.it\/magazine\/cornoletame-agricoltura-biodinamica\/\">qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/demeter.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/STANDARDS-PRODUZIONE-TRASFORMAZIONE-ETICHETTATURA-2019-_c.pdf\">qui<\/a>) si fa aneddotica senza uno straccio di riferimento. Posso dire polemicamente che basta saper leggere bene in italiano per capire che nei documenti linkati si usa un linguaggio che scimmiotta quello scientifico, ma svuotato di ogni significato. Per\u00f2, mi sono andato a prendere la briga di cercare lavori pubblicati recentemente. Ebbene, c\u2019\u00e8 un lavoro pubblicato nel 2012 (<a href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007%2Fs11356-012-1022-x\">qui<\/a>) in cui gli autori fanno una caratterizzazione chimica del cornoletame. Le conclusioni sono ovvie e permettono di dire che il materiale che si ottiene mediante maturazione del letame di vacca inserito in un corno e sotterrato ha caratteristiche umosimili, ovvero non \u00e8 altro che un sistema del tutto simile chimicamente all\u2019humus.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E perch\u00e9 dici che le conclusioni sono ovvie?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Beh, cosa ti aspetti si possa ottenere dalla decomposizione del letame? \u00c8 per questo che i nostri antenati \u2013 ed in realt\u00e0 anche noi oggi \u2013 lo usavano per la fertilizzazione dei campi. Il letame apporta sostanza organica fresca al suolo \u2013 cosa importantissima perch\u00e9 un suolo soggetto ad attivit\u00e0 agricola si impoverisce di sostanza organica \u2013 che decomponendosi si trasforma in humus e rilascia lentamente i nutrienti di cui le piante hanno bisogno per crescere. Per\u00f2 va bene. Un lavoro scientifico fatto su un materiale nuovo di cui si sa poco non pu\u00f2 far altro che apportare nuove conoscenze. Un po\u2019 meno bene \u00e8 da considerare la seguente frase scritta nell\u2019abstract e ripresa con maggiore foga alla fine del lavoro: \u201c<em>Our results provide, for the first time, a scientific characterization of an essential product in biodynamic agriculture, and show that biodynamic products appear to be enriched of biolabile components and, therefore, potentially conducive to plant growth stimulation<\/em>\u201d. E sai perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/estrazione-mosto-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-935\" width=\"532\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/estrazione-mosto-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/estrazione-mosto-300x200.jpg 300w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/estrazione-mosto-768x512.jpg 768w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/estrazione-mosto-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/estrazione-mosto-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/estrazione-mosto-500x333.jpg 500w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/estrazione-mosto-800x533.jpg 800w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/estrazione-mosto-1280x853.jpg 1280w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/estrazione-mosto-1920x1280.jpg 1920w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/estrazione-mosto-600x400.jpg 600w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/estrazione-mosto-850x567.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Sono tutt\u2019orecchi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 si potrebbe concludere una cosa del genere solo se gli autori si fossero peritati di usare un controllo, cosa che si sono ben guardati dal fare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa vuoi dire?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Voglio dire che va bene che hanno utilizzato il cornoletame ottenuto seppellendo il letame di vacca inserito in un corno di vacca, ma perch\u00e9 non hanno confrontato questo materiale con quello ottenuto nelle stesse condizioni, usando un corno di plastica ed un corno di argilla? E perch\u00e9 limitarsi solo ad un contenitore a forma di corno? Potevano valutare l\u2019efficienza del corno confrontando il materiale ottenuto per maturazione in un contenitore a forma di cassetta, per esempio. Se fossero valide le ipotesi fantasiose di Steiner, allora si sarebbero dovuti aspettare una composizione chimica differente. E se, invece, la composizione fosse stata identica, allora, le ipotesi di Steiner sarebbero state falsificate \u2013 in senso popperiano \u2013 ed avrebbero dovuto concludere che tutti i materiali ottenuti mediante maturazione del letame in un contenitore a forma di corno o di qualsiasi altra forma sono adatti per le applicazioni biodinamiche. Ma non \u00e8 finita qui.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Adesso stai stimolando la mia curiosit\u00e0\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Voglio dire che gli stessi autori sono andati oltre pubblicando nel 2013 un lavoro in cui hanno valutato l\u2019attivit\u00e0 biologica del cornoletame (<a href=\"http:\/\/publicationslist.org\/data\/stevanato\/ref-17\/Giannattasio%20et%20al.%202013.pdf\">qui<\/a>). Le conclusioni sono fantastiche: ci dicono che il cornoletame spruzzato sull\u2019insalata stimola la crescita della pianta. Peccato che ci siano diverse pecche in questo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/grappoli-di-sangiovese-in-Toscana.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-253\" width=\"538\" height=\"358\" srcset=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/grappoli-di-sangiovese-in-Toscana.jpg 1000w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/grappoli-di-sangiovese-in-Toscana-300x200.jpg 300w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/grappoli-di-sangiovese-in-Toscana-768x512.jpg 768w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/grappoli-di-sangiovese-in-Toscana-800x534.jpg 800w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/grappoli-di-sangiovese-in-Toscana-600x400.jpg 600w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/grappoli-di-sangiovese-in-Toscana-850x567.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 538px) 100vw, 538px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cominciamo dal fatto che sebbene abbiano usato la formulazione consigliata, ovvero 200 mg di cornoletame in 60 mL di acqua \u2013 corrispondenti ai 200 g per 60 L di cui parlavo poco fa \u2013 hanno applicato questo ammontare in scala di laboratorio, ovvero su pochi grammi di suolo. Peccato solo che nelle condizioni reali quell\u2019ammontare non implichi alcun miglioramento del suolo mentre in scala da laboratorio la concentrazione usata \u00e8 almeno un migliaio di volte pi\u00f9 elevata di quella che si deve usare in campo. \u00c8 chiaro che in laboratorio si possano vedere degli effetti, se le concentrazioni non sono quelle usate in campo. Ma la pecca pi\u00f9 consistente \u00e8 legata al fatto che non c\u2019\u00e8 alcun controllo come punto di riferimento. Come ho evidenziato prima, non hanno verificato se effetti analoghi sono dati dal materiale ottenuto per maturazione in corni di plastica, di argilla o in contenitori diversi da quelli a forma di corno. Se eventuali &nbsp;confronti consentissero di dire che gli effetti sono analoghi, allora non si potrebbe certo parlare di propriet\u00e0 particolari del cornoletame. Purtroppo, questi confronti, nei lavori citati, non ci sono e le conclusioni sono banalmente delle opinioni soggettive senza riscontro sperimentale. E sto trascurando anche il fatto che nel lavoro anzidetto vengano usati impropriamente diversi riferimenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa vuoi dire?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Semplicemente che mi sono andato a scaricare alcuni lavori citati come fondamentali per l\u2019agricoltura biodinamica ed ho potuto constatare che in essi si discute di agricoltura biologica e non biodinamica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E che differenza c\u2019\u00e8?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, l\u2019agricoltura biodinamica \u00e8 inquadrata come agricoltura biologica. In pratica, gli agricoltori devono rispettare sia i protocolli stabiliti dalle nostre leggi per l\u2019agricoltura biologica, ma anche quelli stabiliti dalla Demeter (una multinazionale detentrice del marchio \u201cbiodinamica\u201d) in cui si raccomandano le pratiche messe in atto da Steiner. Se vuoi un riferimento basta prendere il link che ho gi\u00e0 consigliato (<a href=\"https:\/\/demeter.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/uniformato-manuale-vinificazione-agg-2013.pdf\">qui<\/a>). Quindi, sebbene io non sia un fan particolare dell\u2019agricoltura biologica, devo ammettere che esistono un po\u2019 di lavori fatti seriamente che dimostrano la qualit\u00e0 \u2013 in senso positivo \u2013 di questo tipo di agricoltura. Al contrario, come hai visto, i lavori cosiddetti scientifici sulla biodinamica sono carenti proprio sul lato scientifico. E questo mi dispiace molto perch\u00e9 conosco gli autori e mi chiedo cosa li abbia portati ad elaborare dei disegni sperimentali carenti sotto tutti gli aspetti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ho capito che ti sei concentrato sui lavori di persone che conosci. Ma esistono dei lavori fatti in modo pi\u00f9 serio sulla biodinamica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, ci sono tantissimi lavori sulla biodinamica. Una sintesi la puoi trovare sul blog di <a href=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/\">Scienza in Rete<\/a> dove Enrico Bucci ed Ernesto Carafoli hanno preso in considerazioni tutte le metanalisi sulla biodinamica (<a href=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/agricoltura-biodinamica-al-vaglio-della-scienza\/enrico-bucci-ernesto-carafoli\/2018-11-12\">qui<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"544\" src=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cosa-beviamo-oggi-head-1-1024x544.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73\" srcset=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cosa-beviamo-oggi-head-1-1024x544.jpg 1024w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cosa-beviamo-oggi-head-1-300x159.jpg 300w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cosa-beviamo-oggi-head-1-768x408.jpg 768w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cosa-beviamo-oggi-head-1-1536x815.jpg 1536w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cosa-beviamo-oggi-head-1-2048x1087.jpg 2048w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cosa-beviamo-oggi-head-1-850x451.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Spieghi ai nostri lettori cosa \u00e8 una metanalisi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una metanalisi \u00e8 un lavoro in cui vengono giudicati in maniera critica tutti gli studi fatti in un dato settore. Nel caso della biodinamica, le metanalisi raccolgono tutto quanto fatto fino a quel momento su questa pratica e vengono evidenziati limiti e vantaggi dei disegni sperimentali usati nelle varie sperimentazioni in laboratorio ed in campo. Come riportato nel lavoro di Bucci e Carafoli, in nessuna delle metanalisi prese in considerazione la biodinamica ha evidenziato delle positivit\u00e0 rispetto alla tipica agricoltura biologica o alla agricoltura cosiddetta intensiva. Una cosa molto interessante, comunque, \u00e8 che Bucci e Carafoli parlano di uno studio fatto da ricercatori indiani in cui sono stati confrontati cornoletami prodotti in corni di natura differente (<a href=\"http:\/\/www.arbdyn.ch\/Dossiers\/Indian%20Research%20Vatsala%20and%20Perumal.%20UTILIZATION%20OF%20%20LOCAL%20ALTERNATIVE%20MATERIALS%20IN%20COW%20HORN%20MANURE.pdf\">qui<\/a>). Gli autori ammettono che il cornoletame prodotto nel corno di vacca e quello ottenuto in un corno di argilla sono assolutamente identici (che \u00e8 quello che avrebbero dovuto fare anche i colleghi di cui parlavo sopra).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Insomma, come avevi detto nella prima intervista, di scienza ce n&#8217;\u00e8 ben poca.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eh, s\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<p>Se vi \u00e8 piaciuto l&#8217;articolo potete scaricarlo in formato ebook, wenook per gli amici di VinOsa, in spolvero grafico da festa.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--e255fecc9a57c67d086d964236d65f86\"><a class=\"wp-block-button__link\" href=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pellegrino-conte-e-la-biodinamica-202012.pdf\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Winook &#8211; Pellegrino Conte e la biodinamica<\/span><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"411\" src=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/aperitivo-1024x411.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-939\" srcset=\"https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/aperitivo-1024x411.jpg 1024w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/aperitivo-300x120.jpg 300w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/aperitivo-768x308.jpg 768w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/aperitivo-1536x617.jpg 1536w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/aperitivo-2048x822.jpg 2048w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/aperitivo-500x201.jpg 500w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/aperitivo-800x321.jpg 800w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/aperitivo-1280x514.jpg 1280w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/aperitivo-1920x771.jpg 1920w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/aperitivo-997x400.jpg 997w, https:\/\/vinosa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/aperitivo-850x341.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 16<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>Prolegomena Sono tornata dal professor Conte dopo la sua prima intervista qualche mese fa. Rino lo conosco da molti anni, abbiamo elegantemente superato la decina da qualche tempo e so che su certi temi \u00e8 tra gli scienziati pi\u00f9 affidabili che io conosca. 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